Come detto da Manuela Migliaccio nella sua intervista durante la Giornata internazionale della disabilità, il problema non sono gli scalini, ma le persone. Perché dietro ogni barriera architettonica ci sono delle persone, dei professionisti che, se non sono sensibilizzati al tema della disabilità, costruiranno con meno attenzione alle esigenze delle persone a mobilità ridotta, come anziani e persone in carrozzina, ma anche, ricordiamolo, di tutti quei genitori con figli in passeggino!

E quindi come fare? La Onlus FIABA promuove l’accessibilità anche attraverso un concorso annuale chiamato “I futuri geometri progettano l’accessibilità”, con l’obiettivo di premiare i migliori progetti di abbattimento di barriere architettoniche e stimolare un processo di ricerca e azione utile per formare alunni e sensibilizzare professori e professionisti sul tema dell'accessibilità globale.

I lavori restano poi a disposizione delle amministrazioni locali che potranno adottarli per migliorare l’accessibilità e la fruibilità del loro territorio, come già avvenuto per diversi progetti nei comuni di Grosseto, Rovereto, Pavia, San Giovanni Marignano, Asti e Savona.

Questo uno dei tanti progetti presentati al concorso: https://www.youtube.com/watch?v=ZPAtTtE7PB0

 

 

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