Un paio di settimane fa abbiamo parlato qui di Manuel Bortuzzo, che vorrebbe partecipare al Grande Fratello per mostrare a tutti come vive un disabile, ma anche per aiutare a combattere il disagio che spesso la disabilità crea.  Manuel vorrebbe mostrare con la sua esperienza dentro la Casa del GF che la disabilità non deve sempre essere un soggetto serio, che sulla disabilità si può anche scherzare, e che i primi a farlo sono proprio spesso i disabili stessi. 

Aspettando che Manuel venga invitato a partecipare al prossimo GF, iniziate a seguire Bebe Vio! È campionessa mondiale ed europea in carica di fioretto individuale paralimpico. Ma non penso basti questo a definirla. È una ragazza tosta. Una che di vita ne ha già vissuta (forse più di una). Una che non si è tirata indietro quando c'era da lottare e che forse nelle sfide ci trova anche una spinta, una motivazione.

A causa di una meningite fulminante, all'età di 11 anni ha subito l'amputazione degli avanbracci e delle gambe. Ma questo non le ha impedito di riprendere il percorso scolastico e anche quello sportivo, grazie a una speciale protesi che le permette di tenere in mano il fioretto. In questi anni non si è distinta solo per i successi sportivi, ma anche per il suo impegno e la sua testimonianza a favore di diverse cause. Una su tutte, la campagna per la sensibilizzazione sull’importanza di vaccinare i bambini contro la meningite ideata dalla fotografa Anne Geddes.

Ho iniziato a seguirla da poco su Instagram (@bebe-vio) e ciò che mi piace, sono proprio la sua freschezza e la sua ironia. Lei che scherza sul fatto che le hanno montato di nuovo le protesi al contrario o che è uscita di corsa e si è messa le protesi spaiate. Un'ironia che ogni tanto mi lascia interdetta. Siamo così abituati al politically correct che a volte ci dimentichiamo il potere liberatorio dell'ironia, quando usata con educazione. Grazie Bebe Vio! 

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