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Il catetere maschile esterno (condom urinario)

Cos'è un catetere maschile esterno?

Un catetere maschile esterno, o condom urinario, è un sistema per derivare l'urina che ricorda un preservativo a cui è collegata una sacca mediante un tubo connettore. Con un catetere esterno, per svuotare la vescica viene sfruttata l'attività riflessoria basata sulla provocazione; in altre parole, percuotendo ritmicamente la regione sopra il pube si attiva lo svuotamento della vescica.

Come si effettua la provocazione?

Con la provocazione si stimola manualmente l'arco riflesso, consentendo di evacuare la vescica. La tecnica consiste nell'eccitare i recettori di dilatazione della parete vescicale che attivano l'arco riflesso che governa la minzione. Per eccitare i recettori non è necessario esercitare una pressione, basta tamburellare lentamente sulla parete addominale.

La provocazione va proseguita fino alla prima evacuazione di urina e ripresa se il flusso di urina si interrompe. La manovra può durare fino a 10 minuti.

L'efficacia dello svuotamento vescicale dipende dallo stato di contrazione (restringimento) della vescica, dall'apertura del collo vescicale e dal rilassamento dello sfintere.

All'inizio, lo svuotamento avviene a scadenze regolari di 3-4 ore. In seguito può essere adeguato alle esigenze individuali,

  • se si percepisce la vescica, oppure
  • se si riconoscono manifestazioni corporali che segnalano una vescica piena, come pelle d'oca, attacchi di sudore, mal di testa, spasmi o varie sensazioni individuali nell'addome.

Il prodotto giusto

Prima di applicare un catetere esterno deve esserne stabilita la misura con un metro a nastro, per evitare che sia troppo stretto o troppo largo.

È disponibile un'ampia gamma di colle, cateteri, cateteri autoadesivi e sacche per l'urina, di diversi produttori. Se ha problemi con il suo materiale attuale è facile trovare alternative.

L'occorrente può essere acquistato presso commercianti di articoli per incontinenti o in negozi di articoli sanitari.

Importante

Controlli che la sacca urinaria sia collocata sotto il livello della vescica, altrimenti l'urina non può defluire. Il tubo non deve essere piegato o scorrere sopra il livello della vescica.

Dopo ogni trasferimento va controllata per sicurezza la posizione del catetere e della sacca.

Igiene

Non importa se è in silicone o in lattice, ogni 24 ore il catetere va sostituito.

L'igiene personale è un aspetto fondamentale per mantenere la pelle sana e consentire di usare a lungo un catetere esterno.

Domande frequenti

Cosa devo fare se non esce urina?

Controlli che il catetere non si sia attorcigliato.
Rifletta sulla quantità di liquidi che ha bevuto nelle ultime ore. Può controllare con le mani se la sua vescica sia eventualmente dura (quindi piena). In caso affermativo, e se non esce urina nemmeno ripetendo la manovra di provocazione, svuoti la vescica con un catetere monouso o contatti il medico di famiglia.


Quando la vescica è piena o la provoco mi viene mal di testa. Per quale motivo?

Il mal di testa solitamente dipende da un forte aumento della pressione arteriosa, scatenato dal sistema nervoso vegetativo. Questo fenomeno è chiamato disreflessia autonomica.
È importante svuotare subito la vescica. Se il mal di testa è molto intenso e non fuoriesce urina usare un catetere monouso. Se il mal di testa compare ripetutamente, si rivolga al medico di famiglia o all'urologo.


Ho bruciore o dolore alla vescica/all'uretra, cosa devo fare?

Potrebbero essere i primi segni di un'infezione urinaria, faccia un Nephur-test (analisi delle urine con una striscia reattiva per misurare il pH e individuare leucociti, nitriti, proteine, sangue e glucosio; si tratta di un prodotto disponibile in commercio distribuito nelle farmacie). Se il test dà esito positivo e/o il dolore non si placa, contatti il medico di famiglia.
Talvolta il dolore scompare bevendo di più.


Cosa devo fare se la pelle del pene è arrossata?

Nella maggior parte dei casi si tratta di un'infezione da funghi (micosi) della pelle.
Se l'arrossamento non scompare dopo qualche giorno mantenendo una buona igiene, si rivolga al medico di famiglia.


Cosa devo fare se la pelle del pene è ferita?

Se la ferita cutanea non è troppo grande esiste la possibilità di incollare il catetere sopra un bendaggio ultrasottile. Se la ferita aperta non si rimargina entro qualche giorno, si rivolga al medico di famiglia.


Cosa devo fare se il catetere esterno improvvisamente inizia a non tenere più?

Controlli che la misura sia ancora adatta, magari è necessario un catetere più piccolo. La pelle molto secca e squamosa può ridurre l'aderenza della colla. Tenga presente che esistono vari tipi di cateteri con diverse colle.
Controlli se il pene non "si ritira nella pancia". Questa condizione è chiamata anche "pene retratto" e può causare uno sfilamento del catetere esterno. Se è questo il caso, si rivolga a uno specialista di questi dispositivi o al medico di famiglia.

A proposito delle autrici:

  • Karin Roth è un'infermiera di pratica avanzata nel Centro per lo sviluppo delle cure infermieristiche e per la formazione presso il Centro svizzero per paraplegici a Nottwil/Svizzera, dove lavora dal 1997. È co-autrice di "Pflege von Menschen mit Querschnittlähmung" (ed. Ute Haas), una pubblicazione fondamentale nell'ambito delle lesioni spinali.
  • Christa Schwager è un'esperta di scienze motorie nel Centro per lo sviluppo delle cure infermieristiche e per la formazione presso il Centro svizzero per paraplegici, dove lavora dal 1994. È co-autrice di due pubblicazioni chiave nell'ambito della lesione midollare "Pflege von Menschen mit Querschnittlähmung" e "Paraplegie. Ganzheitliche Rehabilitation" (ed. Guido A. Zäch e Hans Georg Koch).
  • L'articolo è nato in collaborazione con il gruppo di esperti per la gestione della vescica del Centro svizzero per paraplegici.

 

aggiornato: dicembre 2013