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Tecniche per svuotare l'intestino

Lo svuotamento dell'intestino dovrebbe avvenire a intervalli regolari (di uno o due giorni), possibilmente sempre nello stesso momento della giornata. Mantenendo un ritmo regolare si allena l'intestino a preservare o ristabilire il controllo sull'evacuazione delle feci.

Regolazione della defecazione

Per favorire una regolare evacuazione delle feci è opportuno rispettare alcune abitudini, come evacuare sempre nello stesso momento della giornata (p. es. il mattino o la sera). Hanno effetto lassativo bevande come il caffè, il succo di mele o d'uva e alcuni alimenti come le mele, la frutta con nocciolo e i crauti. Anche lo sport e il movimento regolare sono molto importanti nella regolazione del transito intestinale. Prima di decidere se è il caso di ricorrere a rimedi lassativi bisogna escludere altre possibili cause dell'irregolarità intestinale. Per esempio possono esserci problemi all'apparato digerente (p. es. diverticoli), ma anche i periodi di stress o i viaggi sono noti per alterare il funzionamento del sistema digestivo. L'assunzione di lassativi deve essere considerata l'ultima risorsa.

Se i problemi sono recidivanti, tenere un diario delle defecazioni può aiutare a valutare la situazione.

Tecniche e metodi di svuotamento dell'intestino

Esistono varie tecniche per svuotare l'intestino.

Importante

Tutte le tecniche che comportano la manipolazione dell'ano con le dita richiedono obbligatoriamente l'uso di un lubrificante, perché il rischio di ferimento è molto alto.
In particolare, bisogna andare molto cauti in presenza di ragadi anali ed emorroidi.

Stimolazione digitale rettale (solo in caso di paralisi spastica dell'intestino)

Con movimenti circolari del dito indice o medio, esercitando contemporaneamente una lieve pressione sulla parete intestinale (per almeno 30 secondi), è possibile attivare il riflesso di defecazione.

Svuotamento manuale dell'intestino

Tecnica che consiste nello svuotare manualmente il retto con l'uso del dito indice o medio.

Controllo digitale del retto (palpazione di controllo)

Il controllo rettale serve a verificare che il retto sia vuoto; solitamente è eseguito dopo la manovra di evacuazione. Dato che con un deficit di sensibilità non si riesce a percepire quanto sia pieno il retto, il controllo andrebbe effettuato anche prima della manovra di evacuazione.
Durante il controllo rettale vanno evitati i movimenti circolari, altrimenti potrebbe attivarsi il riflesso di defecazione.

Misure di supporto

Lo svuotamento dell'intestino va eseguito preferibilmente seduti sul WC o sulla carrozzina da doccia (comoda), in modo da sfruttare la forza di gravità. Preoccuparsi di mantenere una posizione seduta rilassata, tenendo i piedi appoggiati su un supporto stabile e non penzolanti. Il sedile del WC o della carrozzina da doccia dovrebbe essere imbottito per evitare lesioni da pressione.

Se lo svuotamento dell'intestino avviene a letto, va preferita la posizione sul fianco sinistro, dovel'evacuazione è facilitata dalla conformazione dell'intestino crasso.

Aumento della pressione intra-addominale

Per sostenere l'evacuazione è utile attivare la muscolatura addominale. La condizione è che le feci siano di consistenza normale. Se la muscolatura addominale non può essere usata per via del livello della lesione midollare, le seguenti misure possono aiutare la defecazione:

  • piegare in avanti il tronco
  • premere con le mani sul basso ventre

Massaggio del colon

Il massaggio del colon è una forma di massaggio dell'addome. Può essere eseguito in posizione sdraiata o seduta ed è di aiuto dopo la somministrazione di una supposta o nella stimolazione digitale del retto.

Intestino crasso (Fonte: G-Netz)
Intestino crasso (Fonte: G-Netz)

Procedura:

  • Il massaggio va eseguito con movimenti circolari in senso orario, ossia nella direzione di percorrenza delle feci.
  • Si inizia nel quadrante in basso a sinistra, dove si trova il colon discendente.
  • Esercitando una lieve pressione con la mano piatta, le feci sono sospinte verso il retto.
  • Si amplia lentamente il movimento verso l'alto lungo il lato sinistro dell'addome, poi si passa alla regione del colon trasverso e infine al lato destro, dove si trova il colon ascendente.
  • Il massaggio del colon dura circa 10-20 minuti.

Somministrazione di supposte

  • Per introdurle con maggior facilità, strofinare leggermente le supposte con le dita per riscaldarle, oppure inumidirle (Lecicarbon). Non utilizzare vaselina né prodotti simili poiché ne diminuiscono l'effetto.
  • Collocare la supposta tra la parete intestinale e le feci. Se il retto è già pieno di feci dure, eventualmente eseguire prima uno svuotamento manuale.
  • Tenere conto della durata dell'effetto delle supposte; l'obiettivo è raggiungere un'evacuazione lunga 30 minuti al massimo.

Domande frequenti

Il massaggio del colon non è efficace, cosa posso fare?
L'esecuzione del massaggio del colon non è così semplice. Si raccomanda di farsi istruire da una persona specializzata.

Se devo evacuare a letto, a cosa devo prestare attenzione?
La posizione ideale è sul fianco sinistro. Si sconsiglia l'uso di una padella per del rischio di ulcere da decubito.

È normale impiegare più di un'ora per svuotare il retto?
No, l'evacuazione non dovrebbe durare più di un'ora. Se un adeguamento dei farmaci o della tecnica di evacuazione non dovessero dare risultati soddisfacenti, si raccomanda di rivolgersi a un servizio infermieristico specializzato.

Fonti:

  • BG Unfallklinik Murnau (2006): Ernährung, Verdauung und Darmentleerung bei Menschen mit einer Querschnittlähmung. Patienteninformation.
  • Arbeitskreis Darmmanagement Querschnittgelähmter (2011): Neurogene Darmfunktionsstörung bei Querschnittlähmung. Kompendium. Lobbach: Manfred-Sauer-Stiftung.

A proposito delle autrici:

  • Christa Schwager è un'esperta di scienze motorie nel Centro per lo sviluppo delle cure infermieristiche e per la formazione presso il Centro svizzero per paraplegici a Nottwil/Svizzera, dove lavora dal 1994. È co-autrice di due pubblicazioni chiave nell'ambito della lesione midollare "Paraplegie. Ganzheitliche Rehabilitation" (ed. Guido A. Zäch e Hans Georg Koch) e "Pflege von Menschen mit Querschnittlähmung" (ed. Ute Haas).
  • Karin Roth è un'infermiera di pratica avanzata nel Centro per lo sviluppo delle cure infermieristiche e per la formazione presso il Centro svizzero per paraplegici, dove lavora dal 1997. É anche co-autrice della pubblicazione "Pflege von Menschen mit Querschnittlähmung".
  • L'articolo è nato in collaborazione con il gruppo di esperti per la gestione dell'intestino del Centro svizzero per paraplegici.

 

aggiornato: dicembre 2013