"Cresciuti nell'ombra" è il titolo del servizio di Falò, noto programma con appuntamento settimanale sulla Radiotelevisione Svizzera Italiana LA1, andato in onda giovedì 12 novembre. "Cresciuti nell'ombra" è un'inchiesta che mette in luce un periodo buio della storia recente che ha caratterizzato il Ticino, l'intera Svizzera, come altri paesi. L'ombra è il luogo freddo, privo d'amore, in cui i bambini rimasti soli, incompresi, con caratteri considerati difficili o con disabilità, erano costretti a vivere. Un'ombra che prendeva la forma di istituti in cui i bambini venivano internati, isolati dalla società, maltrattati e costretti a lavorare duramente.

Le testimonianze, presenti nell'inchiesta, aiutano a scoprire realtà nuove e lontane per alcuni, indimenticabili e vicine per altri. Le testimonianze ci aiutano a conoscere l'esperienza altrui e a considerare punti di vista diversi. Quale altro modo per immergersi in una nuova realtà e scoprire nuove prospettive? La lettura di un buon libro.

I libri hanno il potere di permetterci di entrare nella mente delle persone e immaginare come esse vivono momenti che noi forse, nella nostra realtà, non possiamo veramente comprendere. Non solo seguiamo passo per passo le azioni intraprese dai personaggi che caratterizzano la storia, ma possiamo altresì seguire i loro pensieri, i loro processi decisionali e percepire i loro sentimenti, facendoli nostri.

Vorrei dunque proporvi un buon libro.

“…si rese conto che non era la rilettura in sé a condurre a nuove intuizioni. Era il lettore. Quando una persona cambiava dentro, inevitabilmente scopriva nuove cose.” (p. 94)

 

 

"Il respiro leggero dell'alba", tradotto dall'inglese "The Story of Beautiful Girl", di Rachel Simon, racconta la storia di una giovane donna con disabilità intellettive, Lynnie, Ragazza Bella, e un giovane uomo sordo, Homan, i quali vengono internati in un istituto, lontano dalla società, nell'ombra. L'ombra, per definizione, implica che via sia luce da qualche parte; una luce che Lynnie e Homan trovano insieme: l'amore. Una storia d'amore, di difficoltà e di speranze, che segue le vite dei personaggi per più di 40 anni, dal 1968 al 2011.

“Un giorno di pioggia può essere un giorno molto importante. E una piccola speranza non è piccola, se riesce a rendere meno triste una speranza perduta.” (p. 358)

 

 

La storia è ispirata all'esperienza e agli incontri dell'autrice americana. Rachel Simon ha sentito fin da piccola parlare di istituti, avendo una sorella con disabilità intellettive, cresciuta però a casa. Un giorno, le è capitato fra le mani un libro racchiudente interviste e ricerche sulla storia vera di un giovane sordo, trovato solo e internato in istituto per tutta la vita perché i suoi segni, dagli altri, non venivano compresi. "Chi era? Chi aveva amato? Chi lo aveva amato prima che lo catturassero? Perché nessuno era mai venuto a prenderlo? Cosa sarebbe potuto succedere se si fosse innamorato di una residente? E se fosse fuggito? Alla fine avrebbe trovato un linguaggio, una casa, la consapevolezza di avere dei diritti? Sarebbe mai riuscito a essere felice?" sono le domande che l'autrice si è posta e a cui ha provato a dare risposta con un romanzo coinvolgente.

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