L’Ortoterapia può essere un aiuto per le persone con lesioni del midollo spinale

L’Ortoterapia è adatta a tutti: giovani e anziani!

La primavera si avvicina, e con lei comincia la stagione in cui la natura si risveglia. È il momento ideale per dedicarsi, se già non lo si faceva prima, alla cura delle piante e dei fiori. Perché? Perché questa attività comporta in chi la pratica numerosi vantaggi fisici e psichici, tanto da venir classificata come una vera e propria terapia alternativa. Il suo nome? Ortoterapia o Terapia Orticolturale. Scopriamo assieme di cosa si tratta.

Le origini dell’ortoterapia risalgono al lontano XVII secolo, in Inghilterra, dove i pazienti che non potevano permettersi l’ospedalizzazione ripagavano le cure prestando servizio al giardino dell’ospedale. I medici notarono subito che tali pazienti traevano beneficio dal lavoro, e di conseguenza guarivano prima.

Una terapeuta si occupa di aiutare i pazienti a svolgere le attività con le piante.

Tuttavia, solo negli anni del dopoguerra l’Ortoterapia conobbe una riscoperta e fu utilizzata per curare i disturbi psichici e motori dei veterani. Oggi, l’Ortoterapia è praticata in diverse strutture ospedaliere, psichiatriche e riabilitative.

Negli Stati Uniti l’American Horticultural Therapy Association si occupa di promuovere la ricerca, le applicazioni terapeutiche e di educare futuri terapeuti. Essi possono formarsi anche all’Horticultural Therapy Institute di Denver, Colorado, oppure in numerose Università, come la Kansas State University.

Anche in Svizzera esistono centri specializzati: fra questi la società ticinese Horticultural Therapy Swiss Association e lo Schweizerische Gesellschaft Gartentherapie und Gartenagogik, che il 22 marzo 2019 terrà l’assemblea generale a Zurigo. Per chi volesse seguire una formazione specifica, la Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften organizza 18 giorni di corso in Gartentherapie, che si terrà a Wädenswil a partire dal 5 aprile di quest’anno.

Un paziente in un giardino sviluppato per essere accessibile alle persone in sedia a rotelle.

Ma quali sono, infine, i miglioramenti che sviluppano i pazienti grazie all’Ortoterapia? Prima di tutto, il principale vantaggio dell’Ortoterapia sta nel suo essere versatile e adatta a chiunque: giovani, anziani, persone sane o con disabilità. Tuttavia, in questo articolo ci concentreremo sui benefici che apporta alle persone con lesione del midollo spinale.

Degli studi hanno dimostrato che praticare l’Ortoterapia aiuta a potenziare la coordinazione, la tolleranza all’attività fisica, la postura nonché la forza muscolare e l’equilibrio. Inoltre, i pazienti riescono a gestire meglio il dolore. Se l’Ortoterapia viene associata alla normale riabilitazione, è dunque un valido complemento terapeutico.

Infine, va detto che per praticare l’Ortoterapia non è fondamentale avere un giardino piuttosto che un piccolo orto o una singola pianta d’appartamento. Malgrado ciò, affinché la terapia risulti efficace, essa deve essere svolta con l’aiuto di terapeuti in grado di accompagnare i pazienti in tutto il loro percorso riabilitativo.

La struttura TERRAform utilizzata da una persona in sedia a rotelle.

Per facilitare l’adozione di spazi adatti all’Ortoterapia nelle strutture ospedaliere e riabilitative, si trovano in commercio strutture apposite. Una di esse è TERRAform, una vasca in legno appositamente studiata per permettere a persone con mobilità ridotta di coltivare il proprio giardino o orto.

Cosa ne pensate dell’Ortoterapia? L’avete già sperimentata? Vi piacerebbe mettervi alla prova questa primavera?

Fonti delle immagini:

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