L’autunno è inoltrato, e porta con sé, oltre a temperature più fredde e foglie ingiallite, anche la stagione della caccia.

Il presente contributo illustra un progetto lanciato in Norvegia volto a incoraggiare l’inclusione delle persone con mobilità ridotta nelle attività di caccia. Parleremo anche di alcuni benefici che le attività all’aperto hanno sulla salute.

La caccia rappresenta una delle nostre tradizioni più antiche. Gli esseri umani sono stati cacciatori e raccoglitori per migliaia di anni. Nella società di oggi, la caccia è innanzitutto un’attività di svago che contempla esperienze a contatto con la natura.

Secondo l’associazione CacciaSvizzera, in Svizzera ci sono circa 30’000 cacciatori registrati. I cervi, i cervi nobili, i cinghiali, le volpi e i tassi sono alcune delle specie animali che si possono cacciare. CacciaSvizzera afferma che la caccia è necessaria per salvaguardare l’antico equilibrio delle diversità delle specie, nonché un modo per preservare e mantenere l’habitat delle specie selvagge native.

La caccia a portata di tutti

L’Associazione norvegese per i disabili, in collaborazione con l’Associazione norvegese dei cacciatori e raccoglitori, ha lanciato nel 2016 un progetto pilota della durata di due anni chiamato La caccia per tutti, ispirato a un progetto simile inaugurato in Svezia. L’obiettivo principale del progetto norvegese era di facilitare e promuovere la possibilità di cacciare e praticare attività all’aperto per le persone con disabilità.

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I partecipanti del progetto La caccia per tutti. (Fonte: https://jaktogfiske.njff.no/jakt/2019/01/hjortejakt-rullestol)

Grazie ad alcuni accorgimenti, i partecipanti erano in grado di vivere esperienze all’aperto che difficilmente sarebbero state alla loro portata. Prima di poter andare a caccia per la prima volta, tuttavia, dovevano tutti effettuare una formazione e passare l’esame attitudinale di caccia.

Esistono diversi tipi di equipaggiamento e strumenti che aiutano le persone con mobilità ridotta a partecipare alle attività di caccia e all’aperto, assieme a veicoli a motore progettati per andare fuori strada. Per quanto i partecipanti possono testare, nell’ambito del progetto, le carrozzine fuori strada, non è ancora legale in Norvegia cacciare a bordo di un veicolo motorizzato. Tuttavia, è possibile usare le normali carrozzine per la caccia fintanto che l’area di caccia è facilmente accessibile.

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Le carrozzine fuori strada permettono di muoversi anche sui terreni più impervi. (Fonte: https://www.dam.no/prosjekter/jakt-for-alle/)

Guro Konstanse Frønsdal, che ha partecipato a questo progetto, ha affermato:

“Essere fuori nella natura mi dà un enorme senso di libertà. Sono grato di far parte di un ambiente sociale così gradevole e accogliente. Così mi è anche più facile incontrarmi con altre persone che si trovano nella mia stessa situazione”.

Il gestore del progetto, Leif Arild Fjellheim, ha affermato alla rivista norvegese Jakt & Fiske:

“È stato un piacere per me far parte di questo progetto. Ha reso possibile mostrare le potenzialità che degli strumenti relativamente semplici ed economici possono offrire alle persone in carrozzina”.

L’Associazione norvegese per i disabili ha sancito il successo del progetto, che ha fornito delle prospettive uniche e rappresenta una buona base per il futuro lavoro nell’ambito delle attività all’aperto per le persone con impedimenti alla mobilità.

Natura e salute

Esistono spesso degli intervalli più calmi durante la caccia, quando la persona è in attesa della preda e può semplicemente godersi la natura e il silenzio. Per quanto la caccia non sia sempre coronata da successo, esistono molti benefici dello stare all’aperto.

Secondo uno studio sperimentale condotto in Giappone, trascorrere del tempo nella foresta (chiamato “bagno nella foresta” nello studio) può essere di beneficio alle persone in molti modi diversi. Lo studio ha mostrato che l’ambiente della foresta può contribuire a diminuire la pressione sanguigna, abbassare il battito cardiaco e promuovere concentrazioni più basse dell’ormone dello stress cortisolo. Un altro studio di revisione ha mostrato simili risultati.

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Fare il “bagno nella foresta” ha molti benefici. (Fonte: JuniperPhoton su Unsplash)

L’Università del Michigan ha inoltre condotto uno studio sugli effetti cognitivi dell’interazione con la natura, comparando un gruppo a spasso in un ambiente naturale con uno che camminava per la città. I risultati dell’esperimento hanno dimostrato un beneficio più elevato sulla memoria a breve termine per i partecipanti a contatto con la natura rispetto al secondo gruppo. Un altro esperimento dello studio ha rivelato che il semplice atto di guardare delle immagini della natura può produrre miglioramenti cognitivi più elevati rispetto all’osservazione di immagini con aree urbane.

Insomma, esistono molte ragioni per trascorrere più tempo all’aperto. Essere all’aperto può essere di beneficio alla salute in molti modi, ad esempio diminuendo la pressione sanguigna, riducendo la produzione di ormoni dello stress e migliorando il funzionamento cognitivo.

Se desiderate sapere di più sulla caccia in Svizzera, potete visitare il sito web di CacciaSvizzera o la loro pagina Facebook. Un famoso cacciatore svizzero in sedia a rotelle è l'ex star dello sci Silvano Beltrametti, come racconta in questa intervista.

Che cosa ne pensate della caccia? Che tipo di attività all’aperto vi piace praticare?

[traduzione del post originale in inglese]

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