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I videogiochi sono accessibili a tutti. Davvero!

Il mondo dei videogiochi è aperto a tutti, e non c’è necessariamente bisogno delle mani per giocare

Il mondo dei videogiochi è aperto a tutti, e non c’è necessariamente bisogno delle mani per giocare

Negli ultimi anni, giocare ai videogiochi è diventata un’attività sempre più diffusa. Sempre più persone infatti si avvicinano a questo mondo, e l’utilizzo sempre più assiduo dei social media contribuisce ad accelerare questa tendenza a velocità inedite. Molti "influencers" (ovvero utenti dei social media particolarmente famosi per via del gran numero di seguaci) sono infatti degli assidui giocatori di videogiochi, più comunemente noti come “gamers”.

Questo mondo è inoltre accessibile alle persone con disabilità, anche per coloro che hanno limitazioni nell’utilizzo delle mani. Nel presente contributo vi spieghiamo come rendere accessibili queste piattaforme e vi presentiamo esempi attuali di gamers di successo con disabilità. Cerchiamo di stuzzicare la vostra curiosità iniziandovi al fantastico mondo dei videogiochi 😉

“Più di tutto, i videogiochi sono ideati con un solo obiettivo: divertimento. Divertimento per tutti.”

Satoru Iwata, ex presidente della Nintendo

gamer rockynohands beim videospielen mit dem quadstick

RockyNoHands, il primo videogiocatore tetraplegico a diventare gamer professionista (Fonte: https://www.guinnessworldrecords.com)

Accessibilità dei videogiochi

Tutti possono giocare ai videogiochi… ma è davvero così? Forse oggi più che in passato, grazie al progresso tecnologico dei produttori di consolle: ad esempio esiste un controller adattivo della Microsoft e il kit adattivo per giocare della Logitech per l’Xbox. Esistono diverse compagnie specializzare che lavorano in questo ambito: ad esempio la ditta Quadstick con i suoi controller specificamente progettati per persone tetraplegiche.

Tutte queste soluzioni rivoluzionarie, tuttavia, non sono inclusive per tutti i videogiocatori disabili, perché le esigenze cambiano da persona a persona. Ed è proprio in questo contesto che si inseriscono organizzazioni come l’americana AbleGamers Charity, l’inglese SpecialEffect o la svizzera Active Communication. Questi gruppi professionali che includono terapeuti ed esperti di tecnologie ludiche si battono affinché tutte le persone possano godersi i videogiochi, senza distinzione di disabilità. Dedicano il loro tempo a discutere con ogni singolo individuo per delineare i loro bisogni specifici, fornendo loro così l’attrezzatura più adatta.

Tutto questo lavoro risulterebbe comunque inutile senza le dovute misure tecniche intraprese dagli sviluppatori di videogiochi. Questi devono infatti progettati in modo che chiunque voglia giocare possa giocarci. Questo concetto si chiama accessibilità dei videogiochi. Per l’industria dei videogiochi questo ambito sta assumendo sempre maggiore importanza. Di fatto, si stima che nei soli Stati Uniti vi siano più di 33 milioni di gamer disabili.

diverse videospiel controller

Diversi controller per videogiochi (Fonte: https://www.gameinformer.com)

Twitch, la piattaforma di social gaming

Twitch è una piattaforma online che incorpora la componente dei social media nei propri videogiochi, offrendo ai gamer più devoti e “social” la possibilità di creare degli streaming in diretta dei loro giochi. Se siete dei giocatori a tempo perso, potete accedere gratuitamente alla piattaforma, guardare altri giocatori alle prese con i vostri videogiochi preferiti e chattare con altri utenti che condividono le vostre stesse passioni. Così, chiunque abbia una connessione a internet può entrare a far parte di questa community.

Inoltre, associazioni caritatevoli di gamer disabili come AbleGamers possiedono un account Twitch. Nel loro profilo affermano di “creare opportunità per giocare, al fine di combattere l’isolamento sociale, promuovere comunità inclusive e migliorare la qualità di vita per persone con disabilità”.

Guardare altri utenti giocare mentre si chatta non richiede alcun tipo di attrezzatura speciale. Per poter trasmettere in diretta il vostro videogioco sulla piattaforma, tuttavia, avete bisogno di almeno un computer, un dispositivo per registrare la sessione di gioco e un programma per gestire la vostra diretta. Anche qui, rivolgervi a un’associazione come quelle di sopra può fare la differenza in termini di accessibilità al gioco.

Il gamer BrolyLegs, che gioca usando la guancia e la lingua a causa della tetraplegia, ha trovato una preziosa collaborazione cercando aiuto. Quando si è rivolto a AbleGamers Charity sperava all’inizio di trovare solo un buon affare per un laptop. “Invece il laptop hanno deciso di offrirmelo, e in cambio mi hanno chiesto di diventare il loro testimonial durante le mie dirette e campionati”, ha rivelato. “Ovviamente ho accettato”. Guardate questo video per scoprire la sua storia e la motivazione che l’ha spinto a diventare un gamer già dall’età di due anni!

Una nuova carriera, anche per le persone con disabilità

Giocare ai videogiochi non è solo un’attività divertente o un hobby: per alcune persone si tratta di un vero e proprio lavoro. Una persona che si guadagna da vivere giocando ai videogiochi si chiama “pro gamer”. I gamer professionisti sono a tutti gli effetti degli atleti: sono infatti pagati per allenarsi un certo numero di ore a settimana e partecipare a campionati.

"Mi sveglio tutti i giorni con il sorriso perché la mia carriera di video gamer e il mio percorso mi hanno portato lontano.”

BrolyLegs

L’ambiente dei gamer è estremamente competitivo e i giocatori disabili sono trattati alla pari di tutti gli altri partecipanti nei campionati. I concorrenti vogliono vincere e non gli importa se i loro avversari devono ricorrere a un controller adattivo: ciò ovviamente è un bastone tra le ruote nella strada per il successo dei giocatori disabili. Proprio come BrolyLegs, altri gamer veterani come NoHandsKen e Aieron hanno vissuto sulla propria pelle questa “uguaglianza tra i gamer”, e nonostante un ambiente altamente competitivo sono riusciti a farsi strada senza alcun bonus o trattamento preferenziale.

Questa uguaglianza ha anche un aspetto positivo: le persone disabili possono competere allo stesso livello delle persone senza disabilità, e sono generalmente giudicate solo in base alla loro bravura, e non per il loro aspetto o per la loro disabilità.

Il giocatore di Quadstick RockyNoHands è una delle star del momento del videogioco sparatutto Fortnite. Rocky è salito alla ribalta grazie alle piattaforme di streaming: su Twitch vanta quasi 68'000 follower e su YouTube 54'700 abbonati. Grazie ai suoi successi Rocky si è addirittura guadagnato un Guinness World Record. Attualmente, la star di Quadstick sta giocando a Call of Duty, e lo potete vedere alle prese con il gioco sparatutto in questo video:

Abbiamo visto come il mondo dei videogiochi sta diventando sempre più popolare e inclusivo. Di fatto, giocatori professionisti con disabilità da tutto il mondo stanno salendo alla ribalta in competizioni importanti. Su Twitch è possibile assistere alle dirette degli americani BrolyLegs con StreetFighter e RockyNoHands con Fortnite, o guardare il gamer tedesco Wheely giocare a Rocket League… e anche voi potete entrare a far parte di questo fantastico mondo!

Quali sono i vostri videogiochi preferiti? Se non ci avete mai giocato, vi piacerebbe provare?

game over meldung aus videospiel

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