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  Domenica, 27 ottobre 2019
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Dall'infanzia all'età adulta impariamo i codici di cortesia.

Ad esempio, la decenza significherebbe condividere una conversazione con l'autista che ci sta guidando, con l l'infermiere che ci sta curando, con la fisio che ci sta trattando.

Con la ripetizione di queste situazioni 365/365 e tutti i vincoli quotidiani imposti dalla disabilità, alla fine non mi sento socialmente obbligato a compiere questi sforzi di cortesia.

Fondamentalmente, penso che la disabilità apporti anche une certa libertà.

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