Avere un bambino geneticamente proprio è possibile per le donne con una lesione midollare, quanto lo è per le donne senza disabilità. La capacità di procreare di un uomo è spesso pregiudicata da una lesione midollare. Come descritto nei capitoli precedenti, esistono tuttavia delle possibilità mediche che consentono di esaudire il desiderio di avere figli.

Dal punto di vista medico non c’è nulla che impedisca una maternità o una paternità. Tuttavia ci sono degli ostacoli da superare.

Ostacolo finanziario

Se una coppia decide di avere un figlio, deve spesso ricorrere a misure supplementari, quali l’inseminazione artificiale, per esaudire il desiderio di avere un figlio. A questo riguardo ci sono spesso costi ingenti che devono essere sostenuti di tasca propria. In Svizzera l’inseminazione artificiale non viene pagata dalle casse malati. Esiste tuttavia la possibilità di presentare una richiesta per ottenere contributi dalla Fondazione svizzera per paraplegici. È importante informarsi in anticipo in merito alle proprie possibilità.

Le donne che lavorano hanno diritto al congedo di maternità come definito dalla legge. I diritti sono pari a quelli vigenti per tutte le altre donne. È molto importante informarsi in merito, soprattutto se si percepisce una rendita d’invalidità. In questo contesto è determinante l’importo dell’indennità giornaliera, ovvero l’indennità di maternità calcolata in base all’ultimo salario percepito. Bisogna inoltre considerare se si dovrà ricorrere a risorse supplementari per l’assistenza del bambino o se sarà necessario procurarsi ausili supplementari. Anche in questi casi, ci saranno dei costi da pagare di tasca propria.

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Fasciatoio con spazio sottostante per accostarsi con la sedia a rotelle

Esami preliminari

Se una donna con lesione midollare rimane incinta, deve sottoporsi agli esami preliminari previsti di norma in questi casi. È possibile che fattori supplementari, quali ad esempio l’assunzione di farmaci, la profilassi contro la trombosi ecc., debbano essere presi particolarmente in considerazione. Si raccomanda quindi che il ginecologo si metta in contatto con un paraplegista. Anche l’ostetrica dovrebbe essere contattata tempestivamente, di modo che possa adeguarsi alle esigenze di una donna con lesione midollare, visto che non si tratta di una situazione ordinaria.

Non si può partire dal presupposto che il ginecologo o l’ostetrica abbia già esperienza in gravidanza e parto di donne con lesione midollare.

Per questo motivo, la donna deve informarsi bene e sapere cosa vuole e di cosa necessita. Può essere d’aiuto parlare con altre donne che sono in una situazione simile.

Ausili

Non esistono soluzioni standard per quanto i riguarda gli ausili necessari. Le esigenze in questo ambito sono molto differenti. La cosa migliore è cercare delle soluzioni adatte in Internet o consultare madri o padri in sedia a rotelle che hanno già vissuto questa esperienza. Sarebbe utile sapere, ad esempio, come arredare la camera del bambino o che altezza dovrebbe avere il fasciatoio.

Già solo le possibilità di trasporto del bambino possono essere svariate. Come riguardo ad altri temi della quotidianità, vale anche qui la massima: esperimentare ed essere creativi. Non esiste un’unica soluzione giusta per tutti, ma molte e diverse. Parlare con altre persone nella stessa situazione può essere di grande aiuto.

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