Vi spieghiamo come funziona il kitesurf da seduti, quali sono i benefici e dove potete cimentarvi in questo sport.
- 8 Minuti di lettura
- 08 ottobre 2025
- Akashisama
Il kitesurf è uno sport che sta riscuotendo sempre più successo perché offre un’esperienza ineguagliabile e la sensazione adrenalinica di cavalcare le onde in un orizzonte sconfinato.
Purtroppo, però, per le persone con una lesione midollare la pratica di questo sport affascinante è spesso un sogno irraggiungibile. Tuttavia, un’iniziativa a livello mondiale sta cercando di rendere il kitesurf uno sport accessibile alle persone in carrozzina, in modo che quella sensazione adrenalinica, gli spruzzi d’acqua e la danza con le onde possano diventare un’esperienza per tutti.
In questo articolo del nostro blog impariamo a scoprire il mondo del kitesurf adattivo, quali sono i fondamenti e i benefici di questo sport e quale attrezzatura speciale serve per muoversi sull’acqua in modo indipendente. Vi presentiamo anche le storie di successo di alcune persone che praticano kitesurf adattivo e le organizzazioni che si dedicano all’insegnamento del kitesurf alle persone para e tetraplegiche.
L’obiettivo di questo articolo è ispirare le persone, informarle e incoraggiarle a scoprire il vento, il «kite» (aquilone) e le onde, indipendentemente dai propri limiti fisici.
Il breve video mostra alcune persone che praticano il kitesurf da seduti assieme ai loro istruttori.
Cosa è il kitesurf adattivo?
Il kitesurf adattativo è pensato per le persone con disabilità fisiche. In italiano questo tipo di sport può essere chiamato anche «para kiteboarding» oppure «para kiting».
Per praticare il kitesurf adattivo da seduti le persone in carrozzina devono avere una tavola speciale progettata a tale scopo, detta «sit-kiteboard». Questo tipo di tavola, molto più stabile, dispone di un sedile integrato e di un sistema di controllo modificato che garantisce una guida sicura e un buon equilibrio. Alcuni produttori forniscono tavole completamente assemblate con sedili fissi, altri sedili modulari che possono essere adattati a determinati tipi di tavole.
Ad esempio, la Willem Hooft Foundation promuove l’utilizzo di una sit-kiteboard speciale e sul suo sito è disponibile un elenco dei suoi componenti, assieme a varie spiegazioni su come utilizzarla. Spesso sono le stesse scuole di kitesurf ad adattare le loro attrezzature, ad esempio utilizzando tavole da windsurf ampie, tavole da stand up paddle o sedili gonfiabili.
Negli ultimi anni il kitesurf adattativo ha conosciuto uno sviluppo straordinario, grazie alle innovazioni tecniche e a un maggiore impegno per il tema dell’inclusione. La vela detta bow kite sviluppata dal pioniere del kitesurf Bruno Legaignoux consente ai kitesurfer di ridurre rapidamente la velocità in presenza di vento forte. In questo modo il kitesurf diventa più sicuro e più accessibile ai principianti e quindi anche alle persone disabili.

Il kitesurf da seduti è stato sviluppato dal campione paralimpico Thierry Schmitter. Dopo una lesione al midollo spinale e sette mesi di riabilitazione al Centro svizzero per paraplegici (CSP) ha scoperto il kitesurf adattativo e ha continuato a dedicarsi alla sua passione sportiva. (Fonte: https://www.sitkite.com/)
Sicurezza nel kitesurf da seduti
La partenza e la guida con una sit-kiteboard sono diverse rispetto al kitesurf convenzionale praticato in piedi. L’aquilone, ossia l’elemento che spinge la tavola grazie alla forza del vento, non è in questo caso fissato al corpo della persona su un trapezio, ma è collegato direttamente al sedile.
Questo significa che dopo una caduta è difficile riportare la tavola e l’aquilone nella posizione giusta. In condizioni normali l’aquilone trascina la tavola inclinata di lato nell’acqua e se non si ha forza nelle braccia o non ci si fa aiutare è praticamente impossibile muoverlo da soli.
Per risolvere il problema ci sono vari modi: uno di questi è rappresentato da un sistema di cavi che permette al kitesurfer di ruotare la tavola da solo. Questo sistema deve essere manovrato con molta attenzione e si deve poter allentare facilmente per motivi di sicurezza, soprattutto in presenza di vento forte oppure moto ondoso.
Per chi pratica kitesurf cadere in acqua fa parte del gioco. Per garantire la sicurezza le tavole sono quindi galleggianti e nella maggior parte dei casi dispongono di un sistema di sgancio rapido grazie al quale è possibile staccare rapidamente l’aquilone in caso di vento forte.
Affinché possiate sentirvi al sicuro e godervi questo sport in maniera spensierata, avrete sempre al vostro fianco istruttori qualificati e un team di supporto. Come in ogni corso di kitesurf gli istruttori vi faranno scendere in acqua da soli solo dopo che avrete acquisito le competenze necessarie per gestire in sicurezza un’eventuale caduta.

Lo svizzero Markus Pfisterer, ex responsabile del Servizio di segnalazione delle violazioni etiche nello sport svizzero presso Swiss Sport Integrity, è un appassionato kitesurfer da seduto. (Fonte: https://www.rollinginspiration.co.za/)
I benefici del kitesurf adattativo
Il kitesurf adattativo può migliorare il benessere psicologico in quanto consente il rilascio di endorfine, le quali aiutano a migliorare l’umore e ridurre lo stress, l’ansia e la depressione.
Per manovrare l’aquilone e muoversi sull’acqua bisogna essere molto concentrati. Praticare kitesurf può quindi portare a una condizione di flow, in cui le persone manifestano un’elevata capacità di concentrazione e uno stato di consapevolezza.
Allenarsi regolarmente può rafforzare l’autostima, la resistenza, e queste permettono di affrontare meglio le sfide quotidiane. Ogni volta che viene acquisita una nuova capacità aumenta la fiducia in voi stessi e questa energia positiva si irradia anche sulle persone che vi stanno accanto.
Il kitesurf permette anche di fare nuove amicizie. È la passione per questo sport ad accomunare le persone e l’apprendimento collettivo incentiva lo spirito di squadra. La natura è il contesto perfetto per stare in compagnia e la comunità dei kitesurfer, molto affiatata, accoglie persone provenienti da tutto il mondo. Ogni allenamento crea ricordi condivisi, dalle cadute alle risalite sulla tavola, e il tutto avviene in un’atmosfera di solidarietà.

Al kitesurf camp di Access Adventures UK i praticanti di kitesurf adattativo superano insieme delle barriere. (Fonte: https://www.accessadventures.co.uk/)
Storie a lieto fine
Alessandro Lancellotti viene da Napoli, Italia, ed è sempre stato un amante degli sport acquatici. La sua vita ha subìto una svolta drammatica all’età di 16 anni, quando è finito in sedia a rotelle a causa di un incidente in moto. Lo sport è stato una parte determinante del suo percorso riabilitativo e oggi il suo sogno è di rappresentare l’Italia ai Giochi paralimpici.
Secondo Alessandro il para kiteboarding può sembrare a prima vista estremo e pericoloso, ma con l’addestramento giusto è uno sport bello e sicuro. Incoraggia gli altri a provarlo e assicura che è più facile di quanto sembri e che può essere praticato in tutta sicurezza.

Alessandro ha iniziato a praticare windsurf all’età di otto anni e, nonostante l’infortunio, ha continuato con lo stesso entusiasmo. (Fonte: https://www.sailing.org/)
Fernando Fernandes è un ex calciatore professionista che ha scoperto la passione per il kitesurf adattativo. Anche se le sue doti atletiche, la resistenza e la passione che mette in questo sport sono inarrivabili, potete comunque trarre ispirazione dal seguente video.
Fernando mentre pratica kitesurf sull’isola di Maui, alle Hawaii.
In questo video su Vimeo potete ammirare l’inesauribile energia della statunitense Amanda Boxtel alla sua prima avventura con il kitesurf. Pur essendo caduta più volte ed essere rimasta poco tempo sulla superficie dell’acqua, si è goduta questa esperienza al massimo.
Dopo un terribile incidente in moto l’olandese Willem Hooft non ha voluto abbandonare il suo sogno nonostante la paralisi. Ha quindi ideato una tavola da surf su misura all’insegna del motto: «Non posso più camminare, ma imparerò a volare!». Hooft si è allenato duramente per riuscire a cavalcare onde alte tre metri a Città del Capo. Successivamente, ha fondato la Willem Hooft Foundation, che vi presenteremo nel prossimo paragrafo.
Fondazioni e organizzazioni per il kitesurf adattativo
Diverse fondazioni e organizzazioni si adoperano per rendere accessibile il kitesurf anche alle persone con disabilità. Ad esempio, la Willem Hooft Foundation permette alle persone con disabilità fisiche di accedere al kitesurf e al wakeboard da seduti. Grazie a un programma di allenamenti specifici, video tutorial e materiale informativo la sua fondazione trasmette le conoscenze su questo sport in varie scuole di kitesurf sparse nel mondo. Inoltre, organizza gare e campi dedicati al kitesurf da seduti, nonché sviluppa equipaggiamenti sicuri e a prezzi accessibili.
Un’altra organizzazione importante è l’International Kiteboarding Organization (IKO), famosa in tutto il mondo per il suo impegno a favore della qualità e della sicurezza nella formazione degli istruttori. I centri certificati IKO garantiscono che gli istruttori abbiano completato una formazione secondo un metodo preciso e rispettino standard di sicurezza e qualità riconosciuti.
Criteri per luoghi e scuole adatti al kitesurf da seduti
Dove si può provare questo sport e come scegliere la scuola giusta? Questo sito web fornisce consigli utili su come trovare la «scuola perfetta nel luogo perfetto».
I fattori determinanti per la scelta del luogo giusto sono il vento, la quasi assenza di onde, spazio sufficiente sull’acqua e temperature gradevoli. Acque profonde e un fondo duro sulla spiaggia per facilitare lo scivolamento delle rotelle sono condizioni altrettanto utili, ma non strettamente necessarie.
Un criterio fondamentale per scegliere una scuola di kitesurf valida è che sia garantita la sua accessibilità alle persone in carrozzina, e questo vale anche per i servizi igienici e le docce. Ulteriori aspetti importanti sono l’accompagnamento da parte di un motoscafo e ovviamente la disponibilità di una sit-kiteboard funzionante e sicura.
Alla fine di questo articolo è riportato un elenco di scuole e luoghi famosi dove iniziare a praticare il kitesurf.
Da un’attività di nicchia il kitesurf adattativo è diventato uno sport popolare. Con il debutto del kitesurf ai Giochi olimpici di Parigi 2024 aumentano le speranze che il kitesurf adattativo possa diventare presto una disciplina paralimpica. Grazie all’impegno dei suoi inventori, degli atleti e delle community questo sport affascinante fa scoprire alle persone con disabilità una nuova forma di divertimento e provare una sensazione di libertà.
Scuole e luoghi nel mondo per la pratica del kitesurf adattativo
Australia
Belgio
Egitto
Francia
Germania
Grecia
Hawaii
Inghilterra
Italia
Svizzera
- Kite Fun (istruttore Jonas Bieri)